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venerdì 27 maggio 2011

Genitori che picchiano..... bambini che picchiano!

Girovagando sulle statistiche del blog, mi sono accorta che molti arrivano qui cercando su google con le seguenti parole chiave (più o meno): bambini che picchiano bambini, come smettere di picchiare i bambini, mamme che picchiano i bambini, bambini che picchiano le mamme ecc. ecc. ecc. Se poi si aggiunge che il mio post "i bambini non si picchiano!" è il più letto del blog.... mi viene da pensare che forse qualche problema in proposito ce lo abbiamo!

Ed ecco che Carlos Gonzales, nel suo "Bésame mucho - come crescere i figli con amore" - Coleman Editore (assolutamente da leggere!), mi ricorda una ricerca citata da Bolwby (autore illuminato!) in cui "venne osservato attentamente il comportamento di 20 bambini da 1 a 3 anni, in un asilo nido. Dieci di loro avevano sofferto di abusi (e ricordiamoci che l'abuso non è assolutamente solo sessuale!), altri 10 provenivano da famiglie con problemi, ma non avevano subito abusi. I bambini che erano stati maltrattati si azzuffavano il doppio degli altri e mostravano inoltre 3 comportamenti che non si osservavano in nessuno dei bambini non maltrattati: aggredivano gli adulti; aggredivano altri bambini senza alcun motivo né provocazione, apparentemente solo per infastidire; sgridavano o picchiavano gli altri bambini che piangevano, invece di cercare di consolarli." 

E ancora, sempre Gonzales,: "I bambini cresciuti con affetto e rispetto sono affettuosi e rispettosi. Non costantemente, è ovvio, ma sicuramente per la maggior parte del tempo. Questa è la loro tendenza naturale, infatti nell'essere umano la cooperazione con altri membri del gruppo è naturale tanto quanto camminare o parlare. I bambini diventano aggressivi se gli adulti, in qualche modo, li hanno indotti a deviare dalla loro naturale inclinazione. I bambini "educati" a suon di grida, gridano. I bambini "educati" a furia di schiaffi, picchiano."

Per quanto mi riguarda direi che ci sta che i bambini quando si arrabbiano o subiscono una frustrazione tendano ad esprimere la rabbia nel modo più immediato e fisico che l'essere umano ha a disposizione: picchiando l'atro.  Del resto non è più comodo anche per noi fare le guerre piuttosto che consumare meno energia o ampliare un po' i nostri modi di pensare? Se poi questa "primitiva istintualità" è rinforzata dal comportamento dei genitori.... ecco che le situazioni degenerano.
Ma cosa vuol dire rinforzare? Per esempio, utilizzare le botte per risolvere i conflitti tra noi e i nostri figli, o ancora peggio per risolvere i conflitti col coniuge o con altre persone con cui ci troviamo a discutere.... pensate l'icoerenza del messaggio "ti picchio perché non si picchia la mamma... o ti picchio perché non si picchiano gli altri bambini". Ma rinforzare è anche permettere a bambini piccoli di vedere da soli trasmissioni televisive, cartoni animati o film in cui ci sia molta violenza; sono sconvolta dai cartoni violenti che vedono bambini anche sotto i tre anni. Siamo così assuefatti alla spazzatura mediatica e relazionale che non sappiamo più distinguere cos'è aggressivo e violento e cosa no. Ben 10 è molto violento, i TG non devono essere visti dai bambini, Uomini e Donne della De Filippi oltre a presentare come normali dei modelli relazionali di maschi e femmine che francamente sono inaccettabili, presenta modalità di confronto assolutamente dannose (idem per tutti i "salotti" televisivi in cui vince chi urla di più o è più aggressivo e maleducato!).
Rinforzare è anche non dissuadere, non intervenire quando se le stanno suonando di santa ragione tra fratelli o tra amici. Spesso mi capita di essere ai giardini con mio figlio e trovarmi in situazioni in cui mio figlio e altri bambini, magari giocando o per risolvere piccole discussioni (tipo c'ero io sullo scivolo!) iniziano a spingersi, poi a picchiarsi piano, poi a darsele di santa ragione. La cosa che mi lascia sempre sgomenta è che i genitori (devo dire che spesso si tratta di mamme) sono completamente assenti. Chiaccherano tra loro senza mai guardare come si comportano i figli e senza mai cogliere le buone occasioni per svolgere una sana funzione educativa. Bisogna insegnare ai figli che i conflitti possono essere risolti attraverso tanti altri modi e bisogna suggerire loro strategie alternative o aiutarli a trovarne loro di creative. E soprattutto passare il messaggio che le botte non si danno o, che al limite, sono lecite solo quelle che ci servono per difenderci. Così al parco ho 2 scelte: alle volte intervengo in maniera più educativa che posso con i bimbi coinvolti, soprattutto se mio figlio ha torto, anche se mi scoccia sempre "riprendere" anche i figli di altri... mi aspetto sempre che un genitore arrivi a protestare e a dirmi: "a mio figlio ci penso io" (ma in realtà in 4 anni non è mai successo, spesso non si accorgono né della lite tra i bimbi, né che un adulto li ha avvicinati e parla con loro... e mi chiedo: ma cosa li accompagnano a fare ai giochi? Tanto vale che ci vadano da soli!). Altra possibilità è vedere cosa succede. Lo faccio soprattutto se mio figlio ha ragione.. se bimbi più grandi cominciano la discussione e lui si difende. Devo ammettere che il Chicco è  ben piazzato e sono abbastanza tranquilla perché spesso, dopo un po' di rissa, gli aggressori demordono. Se invece cominciano a rischiare di farsi male intervengo comunque (e anche qui, finora, silenzio assoluto da parte dei genitori degli altri..... mah!).
Ma per fare tutto questo bisogna che noi diventiamo più consapevoli di noi, dell'esempio che diamo, dell'obbiettivo che vogliamo raggiungere nell'educazione dei nostri figli e del modello educativo che abbiamo scelto di adottare per raggiungere quell'obiettivo.

1 commento:

  1. sto sbagliando tutto.
    Voglio rimediare.
    non voglio rovinare mio figlio.

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