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sabato 3 novembre 2012

Regali di natale.... Quali scegliere?

Oggi alla coop tutti i giocattoli erano scontati del 30% e visto che tra parenti e figli degli amici la voce "regali di natale" diventa una spesa impegnativa, ho deciso di giocare d'anticipo.

Mi porto dietro il chicco - così mi faccio un'idea della lista per Babbo Natale - e la scena che mi si presenta e' questa: montagne di giocattoli separati per sesso di appartenenza ed età, una marea di genitori in confusione che si accalcavano tra carrelli incastrati e giocattoli da scegliere e tanti bimbi decisamente sovraeccitati dall'essere capitati nel paradiso dei bambini. Mio figlio e' tra questi ultimi.

Avevo gia' notato che da alcune settimane le pubblicita dei canali per bambini puntavano agli acquisti di natale tant'è che il chicco richiamava la mia attenzione su ogni cosa che vedeva dicendomi che la voleva. Ma oggi pomeriggio la mossa commerciale era evidente.

Intanto mi sono persa il chicco tra una pila e l'altra di macchinine ( ma l'ho subito ritrovato) e estremamente abbindolato da tutto questo ben di dio, voleva tutto e dico tutto; dai giochi più belli a quelli decisamente inutili e di produzione cinese. Anche se non sapeva cos'erano, anche se non erano adatti alla sua età, anche se non aveva idea di cosa facessero o di come funzionassero. Alla fine ho fatto la spesa e sono tornata da sola per i giocattoli.

Quello che pero' mi ha veramente colpito e' che in quel frangente non c'era una grande differenza tra molti di quei genitori e i loro bambini.

E' che alle volte le operazioni di marketing ci inducono veramente a comprare senza ragionare ed i regali di natale sono uno di questi momenti.

Quelli che definisco "giochi di natale", sono oggetti molto "scenografici'" anche di discrete dimensioni ma di poca sostanza, tra l'altro non sempre a buon mercato. Giochi che richiamano i personaggi dei cartoni o dei film dell'anno, ma con cui non si può giocare molto; quei giocattoli che normalmente non compreresti ( e che non a caso durante l'anno le case produttrici non ti offrono nemmeno).

Sono quei regali con cui il bambino gioca tre giorni e basta. Sono specchietti per le allodole da evitare. Meglio comprare un gioco che il bambino desidera da tempo, adatto alla sua età ed al suo sviluppo psicologico, che sia in sintonia con i suoi interessi e le sue modalita di gioco, con cui può giocare da solo o ancora meglio con cui possiamo giocare tutti insieme, qualcosa che segua e nutra i suoi talenti o le sue curiosità. Qualcosa che per tutto l'anno e' presente sugli scaffali dei negozi e che permetta al bambino di giocare, costruire, imparare o scoprire. Che non si distrugga dopo una settimana di utilizzo ma che venga messo da parte solo perché il bambino e' cresciuto ed e' passato ad una fase di gioco successiva. Questo e' il gioco giusto!

2 commenti:

  1. Giusto... anche perché ormai i nostri bimbi hanno quasi tutto e il regalo di Natale non è che uno dei tanti che ricevono durante l'anno, difficile trovare quello giusto ma uno sforzo va fatto... a noi il compito di "mediare" :-)

    Fabio

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    1. Si credo veramente che i bambini siano un po' da " indirizzare" quando si tratta di acquisti, anche perché questo e' un buon modo per insegnargli gradualmente ad avere un minimo di senso critico che da una parte li renda più consapevoli di come fuzionano le cose nel mondo e dall'altra li possa tutelare dalla pubblicità e dagli eventuali imbroglioni che incontreranno nel loro percorso di crescita.

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